L’amore è una realtà meravigliosa,

è l’unica forza che può veramente trasformare il cosmo, il mondo!

(Benedetto XVI)



giovedì 8 maggio 2014

Amore e sessualità (2)

La parola “sesso” da cui deriva “sessualità” viene etimologicamente da un verbo latino che significa “diviso”, “distinto”, come se l’uomo e la donna fossero stati un unico essere che poi è stato diviso. Per cui l’uomo di fronte alla donna si trova ad essere simile ma diverso a tutti i livelli.
A livello di pensiero: il modo di pensare, di riflettere, di risolvere i problemi dell’uomo è diverso da quello della donna. Questa diversità si chiama sessualità.
Anche nel modo di esprimere i sentimenti, l’affettività, dell’uomo è diverso ...anche questo è un aspetto della sessualità.
Anche il modo di cogliere i valori, di vivere la dimensione spirituale, tra l’uomo e la donna è diverso. Anche questa diversità è un aspetto della sessualità.        
Ebbene tutte le diversità esprimono un aspetto della dimensione della sessualità. Anche nel fisico l’uomo e la donna sono diversi, questa diversità si chiama genitalità. Non si può ridurre la sessualità a questa diversità fisica. Per cui l’uomo e la donna realizzano la loro identità personale e poi sessuale con le caratteristiche del maschile o del femminile, donando le loro diversità e accogliendo come dono le diversità altrui.
Naturalmente la persona realizza il suo essere dono utilizzando tutte le forze e le facoltà che la caratterizzano, quali l’intelligenza la volontà,  la libertà e la capacità affettiva.
La sessualità sta all’amore come il vestito sta all’uomo: riveste l’uomo, ma necessità dell’umanità.
Non è la sessualità che dà origine all'amore, ma l'amore che sa quando è opportuno manifestarsi anche in termini genitali.
C'è poi da sottolineare che se non tutte le relazioni hanno una espressione genitale, tutte sono sessuate anche a livello della relazione corporea. Non c'è dubbio che la dimensione corporea dei rapporti interpersonali sia presente ben oltre il rapporto coniugale e non potrebbe essere altrimenti se abbiamo detto fino ad ora che la sessualità riguarda la totalità della persona. Del resto è esperienza comune il piacere di stringersi ad un amico o l'attenzione che tutti poniamo nel tentare di piacere anche fisicamente agli altri. La relazione tra due esseri umani coinvolge sempre la loro mente, il loro cuore ed il loro corpo, altrimenti si tratta di un rapporto parziale e monco. Questa della frammentazione è anzi una pericolosa tendenza della cultura contemporanea che con la dicotomia mente-corpo porta molte persone, e soprattutto gli uomini, a vivere delle relazioni sbilanciate in un senso o nell'altro.
Si pensi ad esempio al rapporto con le prostitute in cui l'intimità corporea non è sostenuta da alcun coinvolgimento affettivo e razionale, oppure a certi rapporti tra educatore ed educando in cui, a fronte di una forte risonanza affettiva e soprattutto cognitiva, è bandita ogni espressione fisica così come avviene in certi rapporti di amicizia tra maschi, mentre le donne più facilmente riescono anche nell'amicizia ad esprimere il loro amore con tutto se stesse.

La sessualità è dunque unica e si esprime sia al livello corporeo (fisicità - corporeità - genitalità), che a livello affettivo, che a livello razionale e cognitivo. Una sessualità adulta vede questi tre aspetti integrati ed espressi con la stessa intensità verso le stesse persone.

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