L’amore è una realtà meravigliosa,

è l’unica forza che può veramente trasformare il cosmo, il mondo!

(Benedetto XVI)



lunedì 20 febbraio 2017

10- PERCHE' DIO CI HA CREATI?


Abbiamo introdotto il tema e diviso il gruppo in due parti, ciascuna parte con uno dei brani della Genesi sulla creazione dell'umanità.
Ogni gruppo era chiamato a riassumere e tradurre in immagini (senza parole) il brano in esame. E' un modo per farli riflettere su un testo divertendosi insieme. E in effetti quello che doveva essere un lavoro di circa 15' è diventato il contenuto dell'incontro (non siamo riusciti a bloccarli!) rimandando alla settimana successiva l'approfondimento dei testi.

domenica 12 febbraio 2017

PREGARE DIO, FONTE DELL'AMORE (Adorazione eucaristica e inno della carità di San Paolo)



SE NON AMI (Nek)

Puoi decidere le strade che farai
puoi scalare le montagne oltre i limiti che hai
potrai essere qualcuno se ti va
ma se non ami
se non ami
non hai un vero motivo motivo per vivere
se non ami
non ti ami e non ci sei
se non ami
non ha senso tutto quello che fai
puoi creare un grande impero intorno a te
costruire grattaceli e contare un po' di più
puoi comprare tutto quello che vuoi tu

venerdì 27 gennaio 2017

9- DIO E’ AMORE (?!): IL VERO VOLTO DI DIO


Ø  Che idea abbiamo di Dio? Come ce lo immaginiamo?
Partendo da alcune immagini reperibili su internet, mostrare le diverse idee che gli uomini, nella storia, si sono fatti della divinità: Zeus, Anubi, il dio Sole dei Maya, la dea madre, il dio immanente degli hippy che sperimentiamo nella natura, il Dio inimmaginabile dei musulmani, il dio orologiaio, l’occhio che ci osserva dall’alto, il Dio creatore, il Dio anziano che risiede sulle nubi, il Dio padre di Gesù Cristo, l’unico volto di Dio che nessuno hai mai visto, ma che lui ci ha rivelato:
Gv 1,18 Dio nessuno l'ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato.
E’ un dio geloso, vendicativo, severo come quello dei miti greci? Siamo cresciuti con l’idea che Dio si offende per i nostri peccati e che è pronto a punirci per gli sbagli e magari tentarci per saggiare la nostra fede?
Vedi il video: “Il vero volto di Dio” (https://www.youtube.com/watch?v=OAd9ODb3e6E)
Un lavoro che i giovani possono fare, divisi in gruppi più piccoli, è quello di analizzare i testi evangelici che ci “mostrano” il vero volto di Dio. Ad esempio:
-      Mt 6,25-34 (Dio provvidente)
-      Lc 12,22-34 (Dio provvidente)
-      Lc 15,1-10 (parabola del buon pastore)
-      Lc 15,11-32 (parabola del Padre buono)
-      Lc 10,29-37 (parabola del buon samaritano)
-      Mt 20,1-16 (gli operai della vigna)
Il vero volto di Dio
Il volto autentico di Dio non è quello di un giudice implacabile e un po’ cinico che condanna i nostri errori, ma un padre e una madre che ci ama e non smette di amarci per il fatto che noi ci comportiamo male. Che ci incoraggia dicendoci: “Tu puoi fare di meglio!” (non tanto “tu devi…, ma tu puoi!”).
“Dio ci ama così come siamo, e nessun peccato, difetto o sbaglio gli farà cambiare idea”, così twittava papa Francesco.
Nel passato la chiesa svolgeva un ruolo importante nell’indicare il comportamento morale corretto e poteva contare su sanzioni temute come l’esclusione dalla salvezza, la condanna di Dio il cui giudizio poteva costringerti a vivere per sempre in un luogo di tormenti e supplizi chiamato inferno. Dio era considerato un Giudice implacabile, imparziale e onnisciente, descritto a volte come un occhio che ti osserva continuamente, e dal cui sguardo e giudizio non ci si può nascondere: a Lui non sfuggono le  malefatte e punisce le intemperanze con castighi terreni e poi eterni.
Il Dio di Gesù Cristo non fa paura, libera dalla paura. Non vuole sensi di colpa, ci vuole liberi dalla colpa. Non è lo spauracchio che i genitori presentano ai loro bimbi per farli comportare bene: “se fai così Dio (al pari dell’uomo nero o del poliziotto o di altre figure temute dal bambino) ti vede e ti castiga”! Dio non insiste sul “tu devi”, ma sul “tu puoi”: invita a superare ogni limite per avere davanti ideali grandi per i quali valga la pena vivere e anche morire. Dio è la fonte della libertà. Certo, c’è anche la proibizione: non tutto è lecito. Il divieto è importante, ma secondario. Una cosa è il senso di colpa, altra cosa il pentimento e il desiderio di essere migliori, di dare il meglio possibile di sé.
Dio è padre, giudice e insieme avvocato difensore. Una Persona che vuole il tuo bene e che crede nelle tue potenzialità. Che è pronto a tenderti la mano per farti rialzare e rimetterti in cammino. Compito tuo è vincere l’orgoglio e chiedere aiuto; riconoscere i tuoi limiti e chiedere perdono; riconoscere il suo amore e lasciarti sostenere, guidare, accompagnare per riprendere il cammino e ricominciare a vivere in maniera autentica.

Il Dio cristiano è quello rivelatoci da Gesù Cristo: non ha materia (è puro Spirito), non ha sesso (ha completezza in sé), è relazione d’amore (è un unico Dio in tre persone distinte unite dall’amore), è Amore che irradia anche all’esterno di sé. E’ energia, ma a condizione di considerarla “personale”, non indistinta. E’ trascendente e non immanente nelle cose da lui create (per cui hanno un tratto caratteristico del creatore).

venerdì 13 gennaio 2017

8- L'AMORE LIQUIDO nell'epoca consumistica


L’espressione “amore liquido”, divenuta presto famosa, è del grande sociologo polacco Bauman, recentemente scomparso[1]Nei suoi ultimi lavori egli descrive la postmodernità usando le metafore di modernità liquida e solida, categorie che traducono la perdita di certezze e punti di riferimento stabili dell’uomo odierno (da cui l’essere liquido) rispetto all’uomo del passato che viveva in una sostanziale solidità di rapporti e punti di riferimento.
La nozione di Bauman di «società liquida» fu citata anche da Benedetto XVI. È una società dove non ci sono più relazioni solide, stabili, ma tutto è effimero e tutto si cambia. La maggioranza cambia lavoro, casa, città più e più volte nella vita, e perfino nel calcio i giocatori «bandiera» che passano tutta la carriera nella stessa squadra sono una specie in via di estinzione. Le statistiche ci dicono che in Occidente più della metà delle persone cambia anche marito o moglie, non perché resta vedovo ma perché divorzia. Quanto ai molti che non si sposano - la maggioranza in diversi Paesi - cambiano compagno e compagna ancora più spesso. Anche l'amore è diventato «liquido», sostiene Bauman: «perché dovrei continuare a tenermi lo stesso partner quando ho già cambiato tre telefonini?». «Ciò che prima era considerata eresia del libertinismo, piuttosto che disturbo sessuale o perversione, ora diventa la norma culturale con l'autosufficienza dell'erotismo, ovvero con la libertà di cercare il piacere sessuale fine a se stesso»[2].

lunedì 2 gennaio 2017

7- RITIRO di tre giorni su "I 5 LINGUAGGI DELL'AMORE"

Risultati immagini per i 5 linguaggi dell'amore
28/12 pomeriggio
Canto-salmo-Vangelo (Giovanni 13,34-35).

PREMESSE:
Chi crede che l’amore possa essere per sempre? Chi lo spera e lo desidera?
Che cosa accade all’amore dopo il matrimonio o la convivenza? L’amore è destinato a svanire? Perché tante separazioni?
DIALOGO tra il consulente matrimoniale, autore di questo libro di successo, Gary Chapman, e un passeggero sconosciuto che si rivolge a lui in aereo.
Sentirsi amati è una necessità fondamentale per una persona, forse LA necessità. L’Amore è necessario come l’aria. Volendo descrivere questa necessità con una metafora Chapman immagina che dentro di ognuno di noi ci sia un “serbatoio emozionale”. Quando ci sentiamo amati il serbatoio si riempie e noi proviamo felicità; mentre quando viviamo una “carenza d’amore” il serbatoio si svuota e noi proviamo vuoto e dolore. Si cerca allora amore nelle sedi sbagliate e nei modi sbagliati. Ci si sente usati e non amati, tutto sembra buio, insensato.
DIALOGO con Ashley
A che livello è, da zero a  dieci, il mio serbatoio? Ci sentiamo amati in modo soddisfacente? Puoi tentare di spiegarne il motivo?
Ci possono essere “tre tappe” del percorso dell’amore:
  • 1.     La cotta (Mi piaci)
  • 2.     L’innamoramento (Ti voglio (bene))
  • 3.     L’amore autentico (Ti amo)

Per arrivare all’amore vero bisogna percorrere tutte e tre le tappe. Infatti, fermarsi alle prime due è riduttivo, non basta. Ciò non toglie che nella cotta e nell’innamoramento ci siano tanti aspetti positivi necessari per far sbocciare l’amore.

domenica 11 dicembre 2016

6. ALCUNE REGOLE DELL’AMORE

"Per la persona sbagliata non sarai mai abbastanza, ma per la Persona giusta significherai tutto"

PER INTRODURRE IL TEMA
Torniamo alla questione principale per affrontarla ora direttamente: l’amore ha delle regole? O “al cuor non si comanda?”
Si potrebbero creare delle situazioni tipo e chiedere la loro opinione: cosa farebbero o consiglierebbero ai personaggi in causa?
1.    Giovanni ha una relazione con Carla da alcuni mesi. Le cose tra loro non vanno bene: continuano a litigare per sciocchezze e a rinfacciarsi le cose. Carla ha già provato a lasciarlo, ma Giovanni ha paura di perderla e che lei si trovi un altro. Cosa puoi dire a Giovanni?
2.    Alessio ama molto Anna, ma quando è nervoso non riesce a controllarsi e maltratta Anna: le dice cose che la offendono, l’umilia e a volte ha usato anche le mani facendole male. Poi, quando si è calmato, riconosce di aver sbagliato e diventa molto affettuoso. Anna non sa cosa fare: cosa le consigli?

venerdì 2 dicembre 2016

5. LIBERI…MA FRAGILI

LIBERI?
Si è liberi quando non ci sono regole, leggi e divieti? O si è liberi quando si è in grado di raggiungere un obiettivo senza lasciarsi condizionare e bloccare da altro o da altri?
La libertà non è la possibilità di fare qualsiasi cosa io desideri: questa è utopia.
Noi siamo influenzati dai nostri istinti e dai nostri sentimenti, dai nostri limiti fisici e psichici, dalla responsabilità assunta nei confronti di altre persone, dai limiti spazio temporali, dalla cultura e dalla società… Influenzati, ma non determinati.
Non siamo liberi di fare qualsiasi cosa (abbiamo dei limiti), non siamo liberi da ogni influenza, regola, responsabilità… Siamo liberi per fare le nostre scelte (che corrispondono sempre a delle rinunce), liberi per amare.
SI, MA FRAGILI
Chi di noi non sperimenta di avere spinte interiori (oltre che esteriori) che amplificano la confusione, ci portano a fare delle scelte (a volte autodistruttive) che, come ci ricorda san Paolo, non sempre corrispondono a ciò che sentiamo e sappiamo essere la cosa giusta e buona da fare:
Io non riesco a capire neppure ciò che faccio: infatti non quello che voglio io faccio, ma quello che detesto… c'è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio (Rm 7,15-19).