L’amore è una realtà meravigliosa,

è l’unica forza che può veramente trasformare il cosmo, il mondo!

(Benedetto XVI)



giovedì 19 febbraio 2015

L’Amore ai tempi di Sanremo

SCRITTO DA DON GIACOMO PAVANELLO | 18 FEBBRAIO 2015, http://www.nuoviorizzonti.org/index.php/it/extra/news/
14-pensieri-e-riflessioni/483-lamore-ai-tempi-di-sanremo
sanremo-le-immagini-dellultima-serata_69591728-b4a9-11e4-8a07-a2044ad421b7_700_455_display
Sanremo è già acqua passata. Altre vicende umane, probabilmente più importanti, prendono il sopravvento. Venti di guerra, cronaca nera, bilanci finanziari che condannano alla fame.
Come a dire: “Abbiamo scherzato. Il tempo delle canzonette è limitato. Ora ricomincia la vita vera”.
Come ogni anno, Sanremo si conferma campione di ascolti e sarebbe un peccato di superficialità archiviare il tutto senza porsi qualche domanda, proprio per comprendere meglio il mondo in cui viviamo e non abbandonarsi a facili e limitate opinioni e considerazioni.
C’è un mondo fatto di artisti, parolieri e musicisti, che necessariamente offre ciò che sa possa essere apprezzato e che anche rappresenta l’espressione di una buona fetta di popolazione italiana. In altre parole,si esprime ciò che si vive: se canto di relazioni umane e mi lascio ispirare dal luogo in cui vivo, facilmente porterò il vissuto da cui provengo.
Da parte di qualcuno, ci sarà poi sicuramente anche il desiderio di “pubblicizzare” temi o sensibilità di parte, volendo quindi in un certo senso condizionare o indirizzare l’opinione pubblica, possibilmente in modo a-critico.
Soffermandosi sui testi delle canzoni in gara e si può notare come l’amore sia il tema più ricorrente, a vari livelli e con diverse intensità. Fin qui nulla di così rilevante: la letteratura musicale mondiale ha l’amore umano come colonna principale del proprio esistere.
Ma se inizio a valutare “come” parlo di amore, qui iniziano le sorprese.
Restando all’interno del panorama di Sanremo 2015, incontriamo testi come quello di Annalisa, o di Bianca Atzei, in cui predomina un senso di paura o di incertezza, davanti ad un qualcosa che chiamo amore, ma che so che ho costruito su basi vacillanti e che potrei perdere. Addirittura i Dear Jack cantano che “niente è per sempre”.
Proseguiamo sulle note nostalgiche di Malika Ayane, magari nel momento in cui si fanno i conti con le difficoltà o con ciò che si è già perduto. Ci lasciamo travolgere dalla potenza canora de Il Volo, i vincitori, che cantano un amore giustamente adeguato alle loro giovani età, fatto di spinte post adolescenziali, di passione e sentimento.
Una nota contraddistingue i vari testi: un approccio vagamente poetico e superficiale, magari pure espressivo e ammaliante, come il fiore di Grignani che non conosce inverno, efficace metafora di un amore adulto, ma si resta alle immagini, alla poesia, e niente è incisivo, espressivo di un sentimento nel quale vorrei impegnarmi e crescere.Vivere una relazione d’amore seria non può essere solo sognare, baciarsi e rimpiangersi. È anche scelta, difficoltà e limite come spazio di crescita reciproca per entrambi, impegno, valorizzazione dell’altro, libertà come piena realizzazione di se stessi…
Sono stati un po’ ridimensionati gli apporti di Raf o di Lorenzo Fragola, eppure nei loro testi troviamo espressioni che lasciano il segno e che insegnano. Il primo ci confida di aver imparato, “tra sogni e realtà imprevedibili, che l’amore esiste anche al di là dei nostri limiti”. Quante presunte storie d’amore naufragate per aver incontrato il limite altrui…!!! E quante invece sono sublimate proprio per l’incontro con la fragilità dell’altro, che ha trasformato l’innamoramento senza testa in una vera consapevole scelta d’amore maturo!!!
Il giovane Lorenzo dà dello “stupido a chi pensa che non serva anche il dolore”. Questa è saggezza! In una società che vive di antidolorifici, chi comprende che la sofferenza può essere spazio di crescita personale e di essenzializzazione, è già un passo avanti!!
Sarò pure di parte, ma con Nek si toccano livelli altissimi nel narrare in musica ciò che è amore.
Per Filippo Neviani, sono lontane le atmosfere di incertezza o di paura. Se vuoi cominciare un cammino che possa portarti alla maturità dell’amore, devi necessariamente fare i conti con l’osare, il rischiare, il lanciarsi, il “farsi avanti”.
Sarebbe da stolti negarsi l’esperienza di un “per sempre” come è quella dell’amore vero, perché “siamo fatti per amare” e in essa ritroviamo la nostra natura, la nostra identità più profonda, l’espressione più piena di quel che siamo come uomini e donne.
“Siamo fatti per amare nonostante noi” e se riuscissimo a vivere in pienezza questa frase, saremmo già a metà del cammino verso la felicità.
Appoggiarsi alle proprie fragilità, ai propri limiti, magari pure ai propri errori del passato, equivale ad abdicare nella lotta per la conquista dell’autenticità. Equivale a costruirsi un alibi per vivere superficialmente le relazioni, garanzia per non soffrire (fosse così semplice allontanare il dolore…!!!).
Invece fare i conti con ciò che siamo, sia in virtù che in difetto, apre la possibilità di un’esperienza piena di guarigione, in un amore che non scarta ciò che non va, ma lo include e lo trasfigura.
“Fatti avanti amore” è un modo per gridare al mondo che non esiste felicità vera senza un impegno personale, profondo e integrale, che prenda mente, corpo e anima in ciò che è veramente amore.
“Amore”, forse la parola più abusata di questo nostro tempo. E per capire cosa abbia in testa Nek quando canta di amore, forse è bene andarsi a riascoltare “Se non ami”, ispirata al capitolo 13 della prima Lettera ai Corinzi di San Paolo.
Attenzione: niente canonizzazioni o scomuniche. Ognuno canta, scrive o dipinge a partire dal proprio vissuto, dalla propria esperienza di vita. E, purtroppo o per grazia, ogni cantante, nel nostro caso, è espressione di una fetta di popolazione italiana. Tu, a quale vuoi appartenere?

Nessun commento:

Posta un commento